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Civita di Bagnoregio: la “Città che muore”

Dove si trova Civita di Bagnoregio?

Coordinate geografiche

42°37’40.5″N 12°06’49.6″E

Civita di Bagnoregio, uno dei Borghi piu’ belli d’Italia, si trova al confine tra Lazio e Umbria, in provincia di Viterbo.

Si staglia fiera tra terra e cielo, adagiata su di un ripido colle di tufo a 443 m s.l.m. circondato da due profondi canyon scavati dalle acqua del Rio Chiaro e del Rio Torbido.

Civita di Bagnoregio
Civita di Bagnoregio

Avvicinandovi alla città, lungo il ponte pedonale, unica via d’accesso, vi sembrerà di entrare in un’altro pianeta.

La città, infatti, è circondata dalla Valle dei Calanchi, una scenografica vallata argillosa, scolpita dal fluire dei torrenti e modellata dal vento e dalla pioggia, dalla quale spuntano creste ondulate e talvolta molto esili, ma anche solenni pareti e imponenti torrioni come il “Montirone” e la “Cattedrale”.

Il Borgo si erge come un’isoletta nella fragile immensità dei Calanchi, “mare” increspato, ma immobile, che dona la surreale sensazione di assistere ad una “quieta tempesta”.

Poco distante si trova un’altro affascinate paesino, poco conosciuto: il “Borgo fantasma” di Celleno (trovi il mio articolo qui).

Civita di Bagnoregio
Civita di Bagnoregio

Perchè Civita è detta “La città che muore”?

Il Borgo già all’epoca degli Etruschi e dei Romani aveva manifestato una certa criticità, per via dei fenomeni erosivi e della sismicità del territorio. Ciò è testimoniato dai resti delle numerose opere volte al contenimento del corso dei torrenti e delle acque piovane.

Successivamente, al crollo dell’Impero Romano, l’incuria dell’uomo e il selvaggio disboscamento volto a far spazio alle coltivazioni, resero ancor più fragile il delicato equilibrio del borgo. Numerosi terremoti e la Seconda Guerra Mondiale fecero il resto.

Attualmente il borgo è abitato solo da 16 residenti, anche se le ultime stime parlano di appena 10 abitanti, o addirittura di 7.

E’ purtroppo destinato a sgretolarsi. Ecco quindi il perché dell’appellativo “La Città che muore”, attribuito da uno dei suoi figli più illustri, Bonaventura Tecchi. 

L’origine del nome

Si narra che il re longobardo Desiderio venne miracolosamente curato dalle acque di una sorgente termale poco vicina. Ecco quindi che poco dopo la liberazione della città da parte di Carlo Magno, si cominciò a riferirsi alla città con l’appellativo Balneum Regis (“bagno del re”).

Punto panoramico

Prima della tua visita o al termine ricorda di fermarti per qualche foto panoramica presso il belvedere vicino ai ruderi del convento francescano di Bagnoregio (XIII secolo).

Dove parcheggiare a Civita di Bagnoregio

E’ possibile parcheggiare l’auto in Piazzale Battaglini a Bagnoregio, da dove una navetta conduce in pochi minuti vicino al ponte pedonale di Civita.

Il costo del biglietto è di 1 € comprensivo di andata e ritorno.

Se ci si sente fortunati, si possono seguire i cartelli che conducono a Civita e vicino al ponte pedonale si può sperare in qualche posto libero nel piccolo parcheggio.

Da li è necessario proseguire a piedi. La strada è breve, ma in salita, anche se non troppo impegnativa.

Per attraversare il ponte e visitare il Borgo è necessario acquistare il biglietto al costo di € 5,00. Rimane gratuito per alcune categorie di persone, consultabili sul sito ufficiale del borgo.

Civita di Bagnoregio
L’unico punto di accesso

Cosa vedere a Civita di Bagnoregio

Grazie alla sua inaccessibilità, il Borgo ha conservato intatta la sua anima di villaggio tardo-medievale e può essere considerato un museo a cielo aperto.

Porta Santa Maria

Vi si accede dalla scenografica Porta Santa Maria. Attribuita dalla tradizione al Vignola, la porta reca due bassorilievi che raffigurano un leone che tiene un uomo con gli artigli, metafora della cacciata dei Monaldeschi.

Sulla porta si notano delle incisioni a forma di croci su dei triangoli, probabilmente sono da attribuire ai pellegrini di ritorno dalla Terra Santa (per alcuni sono simboli legati ai templari).

Porta Santa Maria
Porta Santa Maria

Oltrepassato il varco scavato nella roccia, subito, si ammira una prima piazzetta circondata da bei palazzi signorili e da casette più modeste. Di un edificio, invece, rimane soltanto la facciata, con le finestre che lasciano intravedere il cielo.

La piazza e il duomo di San Donato

Continuando per la stradina, dopo pochi metri, si sbuca sulla pittoresca Piazza San Donato. Al posto della pavimentazione, è presente una breccia mista a terriccio che da la sensazione di essere improvvisamente piombati indietro almeno di quattrocento anni.

Qui spicca la mole dell’ex-Duomo di San Donato, sorto nel VIII secolo (probabilmente su un preesistente tempio pagano), ma dall’aspetto cinquecentesco.

Al suo interno si può ammirare un affresco della scuola del Perugino e un prezioso Crocifisso ligneo del Quattrocento, ritenuto miracoloso.

Duomo di San Donato
Duomo di San Donato

Il crocefisso miracoloso

A questo, è legata la singolare Processione del Cristo Morto.

La sera del Venerdì Santo, infatti, la scultura viene portata in processione a Civita di Bagnoregio. La tradizione vuole che essa ritorni assolutamente entro mezzanotte al borgo, pena la sua acquisizione da parte dei “cugini” bagnoresi.

Il Palio della Tonna di Civita di Bagnoregio

Nella stessa Piazza San Donato, inoltre, la prima domenica di giugno e la seconda di settembre si svolge il simpatico Palio della Tonna. Una festa di origine medievale che vede i fantini sfidarsi in un’acerrima e rocambolesca corsa ad anello.

Civita di Bagnoregio durante il Palio della Tonna
Civita di Bagnoregio durante il Palio della Tonna

Le case medievali

Non può mancare durante la visita una passeggiata tra i vicoli del borgo, caratterizzato da case basse in tufo con dettagli originali come i balconcini medievali, scale esterne dette “profferli” e portali in peperino.

Spesso al loro interno si trovano graziose botteghe artigiane, in cui si può entrare per assistere ad antichi mestieri.

Civita di Bagnoregio
Civita di Bagnoregio

Il “Bucaione”

Al periodo etrusco, invece, risale il profondo tunnel (detto”Bucaione”) che si trova nella parte più bassa del borgo collegando il centro abitato con la Valle dei Calanchi.

Le grotte dell’Antica Civitas di Bagnoregio

Sempre dello stesso periodo, troviamo le grotte sotterranee panoramiche dell’Antica Civitas, che oggi accolgono il museo della storia contadina (visitabile al costo di 1 euro).

Furono, infatti, occupate negli anni ’30 dalle famiglie contadine del luogo che le usarono come dimora e cantina.

Qui è possibile vedere come si viveva la tempo, ambienti e utensili utilizzati oltre a godere di una splendida vista sulla Valle dei Calanchi che al tramonto si colora di strane tonalità, offrendo curiosi giochi di luci ed ombre tra gli affilati crinali e la rada vegetazione, e formando un quadro paesaggistico ancor più surreale.

Set cinematografici

Sono diversi i film ambientati o girati a Civita di Bagnoregio come I due colonnelli del 1962 con Totò, Contestazione generale del 1971 con Alberto Sordi, lo sceneggiato tv Pinocchio del 2009 ed alcune scene di Questione di karma, film del 2017 con Fabio De Luigi. Inoltre, compare nelle scene iniziali della soap brasiliana Terra Nostra, del 2002 e nel capolavoro di animazione La città incantata, del maestro Hayao Miyazaki.

Dal 2001, da quando cioè è stato realizzato il celebre film, il numero di giapponesi in visita a Civita di Bagnoregio è cresciuto del 20%.

Civita di Bagnoregio
Civita di Bagnoregio

Per maggiori informazioni, potete consultare:

Sito Web del comune

Sito Web della pro loco

Cosa vedere nella zona

Ecco di seguito la lista dei posti da visitare se vi trovate a passare per Civita di Bagnoregio. Un perfetto itinerario di viaggio!

  • Celleno il Borgo Fantasma, colpito in passato da un forte terremoto e poi distrutto, in parte, perché ritenuto pericolante. Oggi è un piccolo e affascinante borgo fantasma con uno stupendo affaccio sul paesaggi circostante. Può interessarti anche Celleno il “Borgo fantasma” tutelato dal FAI
  • Viterbo a 15 Km: il Palazzo dei Papi, Villa Lante e San Pellegrino (quartiere medioevale).
  • Orvieto a 25 Km: cattedrale medioevale, pozzo di San Patrizio
  • Tuscania a 30 Km.
  • Lago di Vico a 20 Km.
  • Lago di Bolsena a 25 Km.
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