ESTERO EUROPA FRANCIA

La Provenza di Van Gogh e Cèzanne.

In questo articolo voglio condurvi lungo un’itinerario speciale: scopriremo la Provenza di Van Gogh e Cèzanne, due dei più importanti artisti di tutti i tempi.

L’arancione, il verde smeraldo, il bianco di zinco sono i colori di una terra che ha ispirato innumerevoli pittori. Tra questi, Van Gogh e Cèzanne, che qui hanno trascorso diversi anni, intenti ad osservare questi paesaggi e ad imprimerli sulle loro tele.

Ripercorreremo i loro passi soffermandoci sui posti che hanno più amato e dipinto, visitando:

  • Aix-en-Provence,
  • Arles,
  • Saint-Rémy
  • e Les Baux-de-Provence.

Aix-en-Provence: la Provenza di Cèzanne

Una delle città più raffinate della Francia, divenuta celebre come centro
artistico e culturale già nel 1400, è Aix-en-Provance.

Cèzanne era nato in questa caratteristica città provenzale nel 1839 e, dopo aver vissuto in altri luoghi della Francia, aveva deciso di tornare, perchè come diceva lui:

” Quando si è nati laggiù, è finita, non vi attira più nulla.”

Cèzanne

Aix-en-Provance aveva forse un aspetto un pò diverso allora, ma la bellezza architettonica della città è rimasta quasi invariata e di certo questa città non ha perso la sua vitalità che esplode e dà il meglio di se nei giorni di mercato di festa.

La casa di Cèzanne

Ad Aix-en-Provance è possibile anche vedere la casa dove Cèzanne ha vissuto gli ultimi anni della sua vita.

L’edificio giallo riconoscibile dalle scritte sulla porta di ingresso, si trova al civico 28 di Rue de l’Opéra, ma non è aperto alle visite dei turisti.

L’Atelier des Lauves

Il luogo che meglio lo rappresenta è il suo Atelier des Lauves (1901-1902), sulla collina della città, dove ha dipinto alcune delle sue opere più importanti.

Oggi è un piccolo museo visitabile dove tutto è rimasto come allora. Appoggiati in un angolo ci sono ancora il suo zaino e la sua giacca… sembra uscito un attimo per una passeggiata. Oggi no… ma Cèzanne andava spesso a passeggiare nel bosco che cresce nelle ex Cave di Bibémus e Vauvenargues.

Le ex Cave di Bibémus e la montagna Sainte – Victoire

E’ un luogo suggestivo, dove la mano dell’uomo ha scavato per estrarre la pietra e la mano dell’artista ha gettato le basi per una nuova corrente pittorica: il Cubismo.

Proprio tra questi alberi, Cèzanne aveva un capanno, dove si fermava qualche notte quando si fermava a dipingere la sua montagna Sainte – Victoire, una dei suoi soggetti preferiti, tanto da essere ritratta in ben 44 oli e 43 acquerelli.

Trovate maggiori informazioni cliccando qui.

Arles: la Provenza di Van Gogh

Nel 1888 arrivò in Provenza anche Vincent Van Gogh.
Van Gogh si stabilì nella città di Arles, dove dipinse ininterrottamente 300 quadri in poco più’ di un anno.

La mietitura o Veduta della piana di Crau (1888)

Lungo il tragitto per Arles, possiamo ammirare La Crau, ossia una vasta pianura alluvionale, delimitata a nord dalle Alpilles, un gruppo di colline il cui nome significa “piccole Alpi”.

Van Gogh vaga spesso in questa pianura, dipingendone i campi di grano. In una lettera al fratello Theo scrive:

“A prima vista è una carta geografica… […] La Camargue e la Crau mi fanno pensare alla vecchia Olanda; penso che questi due luoghi della campagna piatta, coperti di viti e di campi di stoppie, visti dall’alto, te ne daranno un’idea”.

Van Gogh
La mietitura o Veduta della piana di Crau (1888) Van Gogh La Provenza di Van Gogh e Cèzanne.
La mietitura o Veduta della piana di Crau (1888) Van Gogh

Il tour “Sulle tracce di Van Gogh” ad Arles

Giunti in città è possibile seguire il percorso sviluppato dall’ente del turismo locale denominato “Sulle tracce di Van Gogh” che fa tappa nei luoghi immortalati dall’artista: la Provenza di Van Gogh!

Potete seguire l’itinerario cliccando qui. Il circuito dedicato è segnato da delle piastrelle gialle che lo rendono molto semplice da seguire.

Presso l’ufficio del turismo potrete ritirare la brochure informativa della città al costo di 1€. Esistono diversi altri interessanti itinerari. Qui vi allego la brochure.

Cominciamo quindi il nostro percorso. Lasciato l’Ufficio del Turismo ci incamminiamo verso Place du Forum.

La Terrazza del caffè la sera

Il cuore della città è Place du Forum, una piazza nata come centro dell’antica cittadina romana, che ospita numerosi hotel, ristoranti e caffè tra cui il Café La Nuit o Café Van Gogh che sembra proprio quello ritratto nel dipinto la Terrazza del caffè la sera (1888). Anche se si dice che non sia quello originale.

Vincent amava passeggiare per i vicoli, intrattenersi nelle piazze e ammirare la gente di Arles. Traeva ispirazione da questo via vai e lo immaginiamo ancora assorto, seduto a bere assenzio ai tavolini dei bar.

Terrazza del caffè la sera (1888) Van Gogh
Terrazza del caffè la sera (1888) Van Gogh

In una lettera alla sorella scrive:

“Si tratta di un quadro di notte senza il nero. Niente se non un bellissimo blu, viola e verde e nelle vicinanze la piazza illuminata è colorata con giallo limone, quasi sulfureo. […] Mi piace molto dipingere la zona di notte […]”.

Van Gogh

La scala del ponte di Trinquetaille

Proseguiamo verso il Ponte di Trinquetaille.

Anche qui, come potete ben notare, il ponte c’è ancora! Come anche il lampione (un po’ più moderno) e l’albero, che nel dipinto è minuscolo rispetto ad oggi! Non so voi, ma io trovo affascinate che lo stesso albero sia stato al cospetto di Van Gogh, testimone della sua arte.

Notte stellata sul Rodano

Arles è attraversata dal fiume Rodano, che poco oltre si divide in due rami (Grande Rodano e Piccolo Rodano) che ne formano il delta, dove si trova la celebre zona umida della Camargue.

Van Gogh ama passeggiare sul molo del Rodano, soprattutto di notte, quando l’acqua riflette le luci dei lampioni. In una lettera al fratello Theo scrive:

“[…] guardare le stelle mi fa sempre sognare, così come […] i puntini neri che rappresentano le città e i villaggi su una cartina. Perché, mi chiedo, i puntini luminosi del cielo non possono essere accessibili come quelli sulla cartina della Francia?”.

Van Gogh

Potevamo non godere di questo splendido punto di vista in notturna?!

Notte stellata sul Rodano (1888) Van Gogh La Provenza di Van Gogh e Cèzanne.
Notte stellata sul Rodano (1888) Van Gogh

La casa gialla

Qui sorgeva l’edificio che ospitò Vincent Van Gogh durante il suo soggiorno ad Arles. Celebre anche il dipinto della sua stanza. Come potete notare è sopravvissuto soltanto il palazzo più alto posto alle spalle della piccola costruzione dove alloggiò il pittore.

L’Arena

Van Gogh si recava spesso all’arena per assistere agli spettacoli organizzati. Qui vedete a paragone il quadro con uno scatto rubato durante una suggestiva rievocazione in costume che ha interessato tutta la città.

Il vecchio mulino

Proseguiamo verso il vecchio mulino. Si dice che questo dipinto sia stato realizzato freneticamente in circa due ore di lavoro. Durante una delle sue passeggiate nella periferia di Arles, Van Gogh fu impressionato dalla vista del vecchio mulino. L’artista ha sempre trovato una sorta di attrattiva in edifici fatiscenti.

Gli Alyscamps

Van Gogh si recava spesso presso questa necropoli dove amava dipingere con l’amico Paul Gauguin.

I giardini pubblici

Freschi e ombreggiati, i giardini non sono cambiati poi un granché dai tempi in cui Vincent Van Gogh veniva a cercare ristoro proprio sotto questi alberi. Ne possiamo approfittare anche noi per una breve sosta!

Giardino dell’ospedale di Arles

Vincent venne ricoverato al vecchio ospedale cittadino, dopo che si taglio’ l’orecchio. Qui dipinse il “Giardino dell’ospedale di Arles”. Non è cambiato molto. I fiori qui erano e sono tuttora i protagonisti.

Proseguiamo dunque verso l’ultima meta del nostro tour ad Arles.

Il ponte di Langlois

Il ponte di Langlois attraversa il Canale d’Arles à Bouc, che mette in comunicazione Arles con la cittadina di Port-de-Bouc. Attualmente si trova 3 kilometri più a valle rispetto a quello originale ritratto da Van Gogh. Infatti fu distrutto nel 1944 da un bombardamento e ricostruito nel 1988 con il nome di Ponte Van Gogh.

Il soggetto è particolarmente caro al pittore, in quanto gli ricorda i paesaggi olandesi. In una lettera all’amico Émile Bernard su uno degli schizzi che diede vita agli innumerevoli dipinti del ponte scrive:

“Ti mando un bozzetto, quello che mi preoccupa è come farne qualcosa: marinai con le fidanzate di ritorno nella città, che proietta la bizzarra silhouette del suo ponte mobile contro un grande sole giallo”.

Van Gogh
Il ponte di Langlois (1888) Van Gogh
Il ponte di Langlois (1888) Van Gogh

In quel periodo, la malattia di Van Gogh si manifestò in maniera sempre piu’ evidente, tanto che 80 cittadini scrissero al Sindaco, definendolo una persona non adatta a vivere in libertà, così Van Gogh decise d’internarsi volontariamente in un monastero adibito ad ospedale psichiatrico (Saint Paul de Mausole) nel vicino paese di Saint-Rémy.

Saint-Rémy e Van Gogh

Saint Paul de Mausole

In questo complesso risalente all’anno 1000 fu ricoverato per un anno.
La sua vecchia stanza è stata spostata in un’altro edificio, ma fu riarredata come allora. Dalla finestra della stanza di Van Gogh si vede il campo di lavanda, in fiore durante il mese di Luglio, che ispirò numerose sue opere.

Saint Paul de Mausole
Saint Paul de Mausole

Ci si arriva attraverso una stretta stradina sulla quale se ne apre una seconda dotata di parcheggi gratuiti in cui lasciare l’automobile.

L’accesso a Saint Paul de Mausole è consentito attraverso il pagamento di un biglietto, ma è necessario prestare la massima discrezione perché un’ala non visitabile dell’ospedale è ancora attiva e ha in cura alcuni pazienti psichiatrici.

Saint Paul de Mausole è aperto tutti i giorni della settimana, con un orario variabile a seconda della stagione dell’anno: da aprile a settembre è aperto dalle 9.30 alle 19.00, mentre da ottobre a marzo dalle 10.15 alle 17.15. L’ultimo ingresso è sempre mezz’ora prima dell’orario di chiusura.

Il costo del biglietto è di € 5.00 e nonostante la fama del luogo, tappa imprescindibile se si vuole scoprire la Provenza attraverso gli occhi di Van Gogh, l’afflusso di gente è sempre molto scorrevole.

La “Promenade dans l’universe de Van Gogh”

Forse Van Gogh non ha avuto la possibilità di godere del bellissimo paesino di Saint-Rémy, il luogo ideale per soggiornare durante il nostro itinerario.

E’ un peccato perchè questo paesino ha tutto quello che ci si aspetta dalla Provenza: stradine, piazzette, portali, angoli curati e qualche piccola galleria d’arte.

Una regione che ha spinto Van Gogh ad affermare:

“Qui la natura è straordinariamente bella. In tutto e dappertutto: la cupola del cielo è di un blu sorprendente, il sole manda raggi color zolfo pallido”.

Van Gogh

Nel periodo di ricovero la sua arte fu prolifera e in molti suoi dipinti ritroviamo le curve e i colori di questa campagna.

Seguendo le targhe commemorative del percorso, la “Promenade dans l’universe de Van Gogh” è possibile scoprire i luoghi dipinti da Vincent Van Gogh durante il suo soggiorno in questa città, tra cui il famosissimo “Notte stellata”.

Per non perdere la strada seguite i medaglioni marchiati Vincent sul marciapiede.

Potete scaricare la mappa del percorso qui.

Notte stellata Van Gogh La Provenza di Van Gogh e Cèzanne.
Notte stellata Van Gogh

Les Baux-de-Provence

Concludiamo il nostro viaggio attraverso la Provenza di Van Gogh e Cèzanne a Les Baux.

A 10 km di distanza, arroccati sulla cima di uno sperone roccioso, si trovano i resti di un’antica cittadella: Les Baux-de-Provence.

A sorpresa, sull’altro lato si arrampica un prezioso paesino fatto di una strada in salita e qualche vicoletto su cui si affacciano storiche case in pietra.

Percorrendolo tutto si arriva a piedi su in cima, su un’incredibile superficie pianeggiante di 5 ettari.

Questo luogo abitato dal 6000 a.c. ha visto il periodo di massimo splendore nel Basso Medioevo, sotto il domnio del potente feudatario Les Baux.

Risalgono ad allora i resti delle case e dei negozi scavati nella pietra.

Nei secoli l’altopiano e’ stato abbandonato a favore della città bassa che nel XIX secolo è tornata in auge per il prezioso territorio circostante fatto di rocce calcaree e ricche di bauxite.

Oggi nelle cave dismesse si celebra l’arte.

Qui si è svolta un’incredibile mostra dedicata a Van Gogh che ha permesso ai fortunati visitatori d’immergersi letteralmente nelle sue opere proiettate su 7000 mq di pareti di pietra di 15 metri d’altezza.

Non è una mostra come le altre, qui l’arte ti assale e i colori ti avvolgono e non puoi sentirti altro che un privilegiato.

Maggiori informazioni su Les Baux e sulle mostre le trovate cliccando qui.

#unlibroinviaggio

Per accompagnarvi nel vostro viaggio in Provenza, vi suggerisco come compagno di viaggio il libro “Seta” di Alessandro Baricco, ambientato a Lavillededieu.

Se decidete di fare una sosta a Parigi, vi consiglio di leggere l’articolo “Montmartre : non solo Basilica del Sacro Cuore“.

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